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Una breve storia della Chiesa Cristiana della Grazia già Chiesa di Dio Universale - Pagina 5 PDF
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Una breve storia della Chiesa Cristiana della Grazia già Chiesa di Dio Universale
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Ad un bivio

L’apostolo Paolo, dopo il suo incontro con Cristo sulla strada per Damasco, iniziò a predicare immediatamente che Gesù è il Figlio di Dio (Atti 9:20), ma nonostante ciò non fu accettato subito nella comunità cristiana. I cristiani di Gerusalemme erano scettici nei suoi confronti e occorse la mediazione di Barnaba per introdurlo nel gruppo (versi 26-27). Non molto tempo dopo, Paolo fu inviato a Tarso (verso 30).

 

Dio aveva grandi piani per Paolo, ma fu necessario un bel po’ di tempo prima che si realizzassero. Paolo trascorse tre anni in Arabia e molti altri a Tarso. Non sappiamo cosa predicò e a chi si rivolse durante questo periodo, ma sarà senz’altro stato un tempo di meditazione e chiarificazione dei propri pensieri e idee. Paolo aveva sentito le argomentazioni dei primi cristiani e conosceva bene anche le tesi degli increduli giudei; ma lui aveva sperimentato l’innegabile evidenza che Gesù è, in effetti, il Messia.

 

Paolo fu aiutato dai suoi nuovi amici cristiani. Già conosceva i loro insegnamenti e gli insegnarono ancora altre cose, eppure aveva molti quesiti in sospeso: perché il Messia dovette morire? Perché i giudei non avevano accettato il Messia che Dio aveva mandato? In che modo la religione giudaica li aveva fatti per così dire naufragare? Se era possibile essere giusti agli occhi di Dio osservando le leggi del Vecchio Patto, allora perché Dio mandò Suo Figlio a morire per gli uomini? Paolo probabilmente pensò a lungo su tutti questi argomenti, che troveranno poi espressione formale nelle sue epistole. Occorsero molti anni per mettere in atto il passaggio da una fede e un’adorazione, radicate nell’Antico Testamento, ad una fede basata sul Nuovo Patto.

 

Paolo, che pure Dio aveva scelto per essere missionario tra i gentili, dovette aspettare nell’ombra per molti anni. Luca ci dice che Paolo non c’era affatto quando i primi gentili iniziarono a convertirsi (Atti 10) e in effetti Paolo entra in gioco solo dopo che molti gentili erano già entrati nella chiesa ad Antiochia (Atti 11: 20-26). E fu solo dopo aver trascorso altro tempo ad Antiochia, che Paolo finalmente partì per fare quell’opera missionaria per la quale Cristo l’aveva chiamato.

 

Ci sono molte similitudini tra la storia dell’apostolo Paolo e quella della Chiesa di Dio Universale. Anche noi abbiamo avuto le nostre radici nel Vecchio Patto e poi il Nuovo ci è stato rivelato. Lo abbiamo accettato con grande gioia e ci sono stati fratelli cristiani che, come Barnaba, ci hanno aiutato a farci riconciliare con gli altri cristiani e ci hanno aiutato a capire. E allo stesso modo ci occorre del tempo per capire la nostra identità e il nostro ruolo all’interno del mondo cristiano.

 

Ovviamente non abbiamo illusioni di grandezza; sappiamo che non siamo così importanti come l’apostolo Paolo e non pensiamo di poter mai sconvolgere il mondo o trasformare la chiesa così come fece Paolo. Ma allo stesso tempo ci aspettiamo che Dio possa usarci per predicare l’Evangelo di Gesù Cristo. Forse c’è uno spazio là fuori dove c’è bisogno della nostra esperienza; forse Dio sta preparando per noi situazioni che ancora non esistono. Non lo sappiamo ancora, ma siamo pronti a rispondere alla guida di Dio.

Perché oggi esiste la Chiesa Cristiana della Grazia?

Riconosciamo che molte delle vecchie dottrine della Chiesa di Dio Universale erano sbagliate e riconosciamo che la chiesa non sarebbe mai esistita senza tali dottrine. Però non possiamo arrivare alla conclusione che Gesù Cristo ci abbia liberato dai legami del passato solo per farci poi sciogliere. Lui ha comprato e ha pagato anche per questa chiesa che, quindi, appartiene a Lui e noi gli abbiamo detto che può averla! Se può essere di qualche valore per Lui, può usarla come Suo strumento e noi saremo felici di essere guidati dalla Sua mano. Gioiamo nell’avere un rapporto personale con Lui e crediamo che ci stia già utilizzando in modo proficuo.

 

Oggi siamo una chiesa in una fase di riscoperta del ruolo dell’adorazione, del ruolo dei doni spirituali dei membri e del loro ministero laico all’interno delle congregazioni. Stiamo imparando in sostanza a operare in modi del tutto nuovi per noi.

 

Tra i nostri punti di forza possiamo annoverare un grande rispetto per le Scritture e una volontà ferrea di fare ciò che esse insegnano. Riconosciamo che Gesù, come nostro Salvatore e Signore, ci insegna cosa dobbiamo pensare, dire e fare. Sappiamo che è Cristo che fa la differenza nel nostro modo di vivere: è Lui che trasforma le nostre vite e ci dona la vita eterna.

 

Abbiamo anche sottolineato l’importanza della preghiera e dello studio come aspetti importanti della crescita spirituale. La nostra storia recente ci fa apprezzare la grazia di Dio e ci mette in guardia dal legalismo. Naturalmente la storia non è finita. Gesù non ha ancora finito la Sua opera con noi; siamo ancora nel processo di essere formati e modellati secondo il Suo scopo. Siano benvenuti tutti coloro che desiderano essere trasformati dall’amore di Cristo insieme a noi.

 

Rendiamo lode, onore e adorazione a Colui che è il nostro Signore e Salvatore, sforzandoci di conoscere la Sua volontà per le nostre vite.

 

 



 

 

 

Chiesa Cristiana della Grazia
(già Chiesa di Dio Universale)
Casella Postale 67
Brembate di Sopra (BG)
24030

 
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