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Una breve storia della Chiesa Cristiana della Grazia già Chiesa di Dio Universale
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Pillole per dimagrire

pillole per dimagrire

 

Nei primi anni ’30, il signor Herbert Armstrong dette vita ad un ministero radiofonico, ad una rivista cristiana e ad una vera e propria chiesa che poi vennero denominati rispettivamente “Il Mondo di Domani”, “La Pura Verità” e la “Chiesa di Dio Universale”. Egli insegnò molte dottrine inusuali, ma lo fece con tanto entusiasmo che col tempo più di 100.000 persone arrivarono a partecipare alle funzioni religiose della Chiesa. Dopo la sua morte nel 1986, i responsabili della chiesa iniziarono a rendersi conto che molte di queste sue dottrine non erano bibliche, per cui finirono per confutarle e respingerle. Oggi la chiesa è in pieno accordo con gli articoli di fede della “National Association of Evangelicals” (NAE) negli Stati Uniti. Questa è la storia di come la chiesa si è sviluppata e di come è cambiata negli ultimi anni.

La Nuova Chiesa di Dio Universale

Gesù Cristo cambia le vite degli uomini e può cambiare anche un’intera organizzazione. Questa è la storia di come il Signore ha cambiato la Chiesa di Dio Universale da chiesa non tradizionalista, collocata ai margini del cristianesimo, in una chiesa evangelica che crede ed insegna le dottrine tradizionali del cristianesimo biblico.

 

La storia di tale cambiamento è piena di gioie e di dolori: migliaia di membri hanno lasciato la chiesa e le entrate finanziarie si sono ridotte a meno di un quarto di quanto non fossero in passato. Allo stesso tempo, però, i membri rimasti gioiscono con rinnovato zelo per il loro Signore e Salvatore Gesù Cristo.

Una breve storia della nostra crescita

La storia inizia nello stato americano dell’Oregon, negli anni venti. Herbert Armstrong, un grafico pubblicitario di un locale quotidiano, accettò Gesù Cristo come suo personale Salvatore. Nella sua autobiografia, Armstrong descrive così tale evento:

 

“Gesù Cristo aveva pagato e comprato la mia vita con la Sua morte; adesso apparteneva a Lui ed io allora gli dissi che poteva prenderla! Da quel momento in poi, questa mia vita, perdente ed incapace di produrre del bene, apparteneva a Dio. Io non riuscivo a vedere come potesse avere alcun valore per Lui, ma era ormai diventata un qualcosa che Dio poteva usare come Suo strumento, sempre che ritenesse di potersene servire..."

 

“Nell’arrendermi a Dio in totale pentimento, trovai una gioia inenarrabile nell’accettare Gesù Cristo come mio Salvatore personale e mio Sommo Sacerdote attuale . . . In qualche modo cominciai a rendermi conto che una nuova relazione ed amicizia erano entrate nella mia vita. Iniziai ad essere consapevole di avere un rapporto interpersonale con Cristo e con Dio il Padre."

 

“Quando leggevo e studiavo la Bibbia, era come se Dio mi stesse parlando e adesso amavo ascoltarlo. Iniziai a pregare, sapendo che nel pregare stavo proprio parlando con Dio. In quelle fasi iniziali, non è che potessi dire di conoscere bene Dio, ma uno impara a conoscere bene un altro grazie ad un continuo stare insieme e grazie a frequenti conversazioni. Perciò continuai lo studio della Bibbia e iniziai a scrivere in forma di articolo tutto ciò che stavo imparando.”

 

Mentre portava avanti il suo studio della Bibbia, Herbert Armstrong arrivò a diverse conclusioni inusuali. Poi, col passare del tempo, iniziò a predicare e a guidare una piccola congregazione di credenti e, all’inizio degli anni trenta, dette vita ad un programma radiofonico e ad una piccola rivista.

 

Spesso Armstrong si concentrava su alcuni temi in cui le sue conclusioni si discostavano dalle dottrine tradizionali del cristianesimo e ciò suscitò interesse. Lui enfatizzava concetti biblici inusuali, che lui stesso definiva come “mai compresi prima”. Col piglio di un esperto pubblicitario, creò interesse verso varie dottrine insegnando cose che altri predicatori non facevano.

 

La maggior parte delle persone non accettò le sue vedute non tradizionali, ma lui persuase una minoranza che le chiese tradizionali stavano sbagliando e che lui possedeva le verità. Questo iniziale piccolo gruppo di persone dette il supporto finanziario per sostenere il ministero radiofonico (chiamato Il Mondo di Domani) e la rivista (chiamata La Pura Verità). Nonostante le ristrettezze finanziarie di tale periodo, il ministero di Armstrong iniziò gradualmente a crescere e diffondersi lungo la costa occidentale degli Stati Uniti.


Trasferimento a Pasadena, in California

Nel 1947 Herbert Armstrong trasferì il suo ministero nella California meridionale, per avere migliori opportunità nell’industria radiofonica. Fondò poi a Pasadena una piccola scuola, chiamata Ambassador College, dove poter formare i futuri leaders della chiesa. Pur persistendo le ristrettezze finanziarie, il ministero continuò a crescere e sempre più spazi radiofonici venivano acquistati su varie stazioni radio.

 

Poiché il messaggio veniva proclamato attraverso la radio in tutto il Nord America, coloro che lo accettarono erano sparsi un po’ ovunque negli Stati Uniti e nel Canada. Fu così che Armstrong iniziò a mandare i giovani laureati dell’Ambassador College nelle varie città per riunire i credenti locali in piccole congregazioni.

 

La chiesa crebbe rapidamente negli anni ’50 e ’60, tanto che il programma radiofonico si diffuse anche in Inghilterra, Australia, Filippine, America Latina ed Africa; uffici della chiesa vennero aperti in varie nazioni del mondo. Il nome della chiesa fu allora cambiato da “Chiesa di Dio radiofonica” in “Chiesa di Dio Universale”.

 

Ma la crescita iniziò a rallentare negli anni settanta. Cristo non tornò sulla terra nel 1975, come molti ministri avevano predetto. Alcune dottrine minori vennero cambiate e ciò indebolì il rispetto che molti membri avevano nei confronti dell’autorità dottrinale del signor Armstrong. Suo figlio, inoltre, considerato da molti come suo legittimo erede, fu accusato di mala condotta e alla fine lasciò la chiesa assieme a qualche migliaio di membri per formare la Chiesa di Dio Internazionale.

 

Nonostante ciò molte persone continuarono ad essere attratte dallo stile e dagli insegnamenti di Herbert Armstrong e la chiesa continuò, seppur lentamente, a crescere fino alla sua morte nel 1986, all’età di 93 anni. Armstrong lasciò dietro di sé una denominazione cristiana che poteva vantare circa 120.000 partecipanti alle funzioni religiose settimanali, mentre le entrate finanziarie annuali erano di circa 200 milioni di dollari. La rivista La Pura Verità veniva distribuita ogni mese a milioni di persone in tutto il mondo e il programma televisivo era diventato uno dei primi due programmi religiosi negli Stati Uniti.

Dottrine contrarie all’ortodossia cristiana

Se da un lato la Chiesa di Dio Universale criticava il cristianesimo tradizionale, dall’altro attraeva su di sé le critiche di molti, tanto che molti consideravano Herbert Armstrong come il capo di una setta eretica. Oggi i responsabili della chiesa rinnegano gli errori dottrinali di Armstrong, ma non vogliono nascondere il loro passato. Al contrario, come chiesa riconosciamo che i nostri errori erano profondi e molto seri, ma anche che adesso Cristo ci ha come liberato dagli sbagli del passato.

 

In un certo senso siamo stati come Paolo di Tarso, che con grande zelo perseguitava i cristiani. Poi dovette confrontarsi direttamente con Cristo, cambiò radicalmente e gli fu data una nuova missione. Anche se iniziò a predicare Gesù immediatamente, fu soltanto più di dieci anni dopo, quando Paolo divenne l’apostolo missionario, che iniziò la sua opera di evangelizzazione più significativa.

 

Anche noi speriamo di essere usati da Cristo per proclamare il suo vangelo in tutto il mondo; ma torniamo adesso ad analizzare la storia della chiesa. Per capire infatti cosa era la Chiesa di Dio Universale, è importante vedere come tutto è iniziato. Focalizziamo quindi la nostra attenzione su quell’insieme di dottrine che resero Armstrong così interessante, anche se non ortodosso, negli insegnamenti.

 

Il cardine della conversione di Armstrong fu rappresentato essenzialmente da tre dottrine: 1) Dio è il Creatore; 2) La Bibbia è vera; 3) Nella Bibbia non ci sono indicazioni che il riposo del Sabato sia stato spostato alla domenica. Fu un membro della Chiesa di Dio del Settimo Giorno (una piccola chiesa sabbataria che aveva analogie con gli Avventisti del Settimo Giorno) a guidare Armstrong all’accettazione di questa terza dottrina.

 

Armstrong era bramoso di obbedire a Dio e ritenne che le Scritture fossero chiare nell’indicare che Dio ha comandato al Suo popolo di osservare un solenne riposo il settimo giorno: Sabato. Anche se la maggior parte dei cristiani non osserva il settimo giorno, nessuno fu in grado di provare ad Armstrong che Dio avesse mai autorizzato il Suo popolo di cambiare o ignorare tale comandamento. Armstrong riteneva di dover scegliere tra la Bibbia e la tradizione degli uomini: scelse la Bibbia. Ma lui non aveva fatto studi in seminario, né alcun tipo di studio approfondito sulla storia della chiesa o sull’interpretazione biblica e le lingue originali dei testi sacri.

 

Il suo ragionamento era che, se le chiese cristiane tradizionali sbagliavano su un punto tanto importante, forse potevano essere in errore anche su altri punti dottrinali. Divenne quindi scettico di tutte le tradizioni cristiane e volle ristudiare ogni cosa partendo da zero. In questo modo non riuscì a trovare alcuna prova biblica di molte delle dottrine cristiane tradizionali. Questo pregiudizio verso l’ortodossia tradizionale divenne parte integrante della cultura religiosa della Chiesa di Dio Universale ed era come un’esca pubblicitaria che catturò l’interesse di molti.


 

Va comunque precisato che Armstrong aveva un grande rispetto per le Scritture: se la Bibbia diceva qualcosa, lui era disposto a metterla in pratica, a prescindere dalle difficoltà che si potevano incontrare. Il suo zelo fu senza dubbio encomiabile e il suo rispetto per le Scritture rese il suo messaggio più credibile. Spesso diceva: “Non credete a me, ma credete alla Bibbia. Togliete la polvere dalle vostre Bibbie e leggete ciò che vi è scritto.” E molte persone rimanevano sorprese di ciò che trovavano nel testo sacro.

 

Armstrong credeva che Gesù è Dio, ma in genere dava molta più enfasi a Dio, il Padre: questo perché alcune chiese erano così focalizzate su Gesù Cristo che secondo lui offrivano per così dire una “grazia a basso costo” (per usare un’espressione coniata più tardi da Dietrich Bonhoeffer). Armstrong enfatizzò il ruolo di legislatore di Dio al quale si deve assoluta obbedienza.

 

Armstrong accettò Gesù come Signore e Salvatore, divino, agnello sacrificale per i nostri peccati. Egli però non aveva le basi teologiche per far conciliare le affermazioni bibliche che Gesù è Dio, che il Padre è Dio, eppure che c’è un solo Dio. Insegnò erroneamente che Dio è una Famiglia divina, che il Padre e il Figlio sono due membri di tale famiglia e che alla resurrezione dei morti anche gli esseri umani nasceranno di nuovo come membri di tale famiglia divina.

 

Armstrong non poteva provare con le Scritture che lo Spirito Santo è una persona distinta, per cui insegnò che si trattava di una forza impersonale. Questo insegnamento era simile a quello dei Testimoni di Geova, ma non sembra che lo apprese da loro, in quanto si trattava di una visione anti-trinitaria che era già circolata in molti gruppi cristiani fondamentalisti.

 

Armstrong predicava la salvezza per grazia attraverso la fede in Gesù Cristo, ma allo stesso tempo enfatizzava la necessità di obbedire a Dio. Questa enfasi sull’obbedienza alla legge di Dio era un’altra componente fondamentale della cultura religiosa della Chiesa di Dio Universale.

 

Armstrong credeva che se una persona ama Dio, questa stessa persona obbedisce ai Suoi comandamenti. La conclusione era che se uno non osserva il Sabato, allora vuol dire che non ama veramente Dio. Purtroppo la sua visione del Sabato era quella di una sorta di comandamento “test”, ovvero la prova finale per poter essere considerati veri cristiani. Tutte le altre chiese erano in errore e quindi figlie del demonio.

 

Oltre al Sabato settimanale, la Chiesa di Dio Universale osservava sette Sabati annuali, ovvero sette festività solenni basate sul testo di Levitico 23. I membri della chiesa inoltre evitavano di mangiare maiale, frutti di mare e altri tipi di carne (Levitico 11); inoltre davano una “decima” per il sostegno del ministero, ne usavano un’altra per poter partecipare alle festività annuali e in alcuni anni particolari mettevano da parte una terza decima per il sostentamento dei poveri della chiesa. Le richieste economiche verso i membri erano quindi molto elevate, ma ciò accresceva anche il livello di impegno dei membri stessi verso la chiesa. “Dov’è il tuo tesoro, lì è anche il tuo cuore”, dicono le Scritture: i membri della Chiesa di Dio Universale avevano i loro cuori nella chiesa e nella sua opera.

 

Herbert Armstrong insegnava che il pentimento richiedesse un radicale cambiamento di comportamento e che cristianesimo significasse un modo di vivere. Ma nella Chiesa di Dio Universale ciò si traduceva soprattutto in alcune proibizioni: ai membri infatti non veniva consentito di votare, di fare il servizio militare, di sposarsi dopo un divorzio, di andare dai medici, di usare cosmetici o di osservare festività come il Natale, la Pasqua di Resurrezione e i compleanni. Tutta questa enfasi sulle regole si traduceva nel fatto che il concetto di grazia veniva menzionato raramente. Di conseguenza molti membri divennero legalisti nel loro rapporto con Dio e critici verso gli altri cristiani.

 

Armstrong si considerava come un apostolo di Dio, alla guida dell’unica vera chiesa. Egli aveva pieni poteri, ovvero totale autorità in campo dottrinale, finanziario e amministrativo. Chiunque non si conformasse a tale stato di cose veniva licenziato ed espulso dalla chiesa.

 

Armstrong aveva anche molte strane idee sulle profezie e per molti membri queste erano le dottrine più attraenti di tutte. Secondo lui gli Stati Uniti e la Gran Bretagna erano i moderni discendenti delle dieci tribù “perdute” d’Israele e quindi molte profezie bibliche si applicavano specificatamente ai popoli anglosassoni. Egli considerava se stesso come la realizzazione di una di queste profezie, chiamato a dare un messaggio di avvertimento ai popoli “israelitici”.

 

Dagli anni ’30 fino agli anni ’80, Armstrong ha continuato ad ammonire che la “Grande Tribolazione” sarebbe presto iniziata e che la “Buona Novella” era che Cristo sarebbe presto tornato per regnare sulla terra per mille anni. In effetti questa dottrina del Millennio divenne così importante che per lui costituiva il messaggio centrale del vangelo. Questo era anche il motivo per cui i programmi radiofonici e televisivi vennero intitolati “Il Mondo di Domani”. Il ritorno di Cristo e il Millennio erano la “Buona Novella”.

 

Ovviamente ci sono molti errori dottrinali in questa lista. Ed è altrettanto ovvio che non li definiremmo errori se non avessimo capito il perché erano dottrine sbagliate. Noi tutti abbiamo lavorato duramente per far capire ai nostri membri dove avevamo sbagliato; diciamo “noi” in tutta onestà, perché tutti gli attuali leader della chiesa in passato hanno creduto e insegnato queste dottrine errate. Tutti abbiamo criticato gli altri cristiani, che definivamo falsi, ingannati, figli del demonio.

 

Ci sono molte cose per le quali dobbiamo chiedere scusa. Siamo profondamente dispiaciuti di aver accusato ingiustamente gli altri cristiani e quindi di aver creato diverbi e divisioni all’interno del corpo di Cristo. Adesso ricerchiamo il perdono e la riconciliazione.


Un decennio di dolorosi cambiamenti

Le fondamenta dottrinali della nostra chiesa erano in buona parte errate, ma in parte corrette. Del resto, mentre alcuni dei nostri membri provenivano da altre chiese cristiane, molti altri no, avendo avuto pochi o nessun contatto precedente con il cristianesimo. Vogliamo in sostanza sottolineare che molte persone si sono avvicinate a Cristo grazie alla Chiesa di Dio Universale, hanno accettato la Sua morte per i loro peccati ed hanno confidato in Lui per la loro salvezza. Molte vite sono state trasformate dal peccato e dall’egoismo al servizio e all’umiltà. E’ come se il “seme” della vera vita cristiana continuasse a vivere all’interno di uno “strato” di dottrine sbagliate. Dopo la morte di Herbert Armstrong, tale seme vitale ha iniziato lentamente a crescere, spezzando letteralmente il duro strato che lo aveva un tempo limitato e soffocato. Sono occorsi molti anni e molte lacrime. Questa è la storia di tale periodo di cambiamenti:

Joseph Tkach sr.

Nel 1986, poco prima della sua morte, Herbert Armstrong nominò Joseph Tkach come suo successore. Tkach gli era sempre stato fedele e in quel periodo era il supervisore di tutti i ministri. Era più un buon amministratore che un capo carismatico come H. Armstrong, del quale non aveva certo la personalità magnetica. Tkach infatti lasciò che altri ministri presentassero il programma televisivo e scrivessero gli articoli per la rivista.

 

La chiesa continuò lentamente a crescere e, nel 1988, Tkach introdusse i primi cambiamenti dottrinali: iniziò ad insegnare che era ammissibile usare l’operato dei medici, prendere medicine, festeggiare i compleanni e truccarsi. Capì inoltre che molte delle speculazioni profetiche, che avevano reso il programma televisivo e la rivista così interessanti, non potevano in effetti essere provate dalle Scritture.

 

Sorsero anche quesiti su molte delle cose che Armstrong aveva scritto e alcuni dei suoi libri furono ritirati dalla circolazione in attesa di ulteriori studi che potessero risolvere i numerosi dubbi. In conseguenza di ciò, alcuni membri iniziarono a rendersi conto con disappunto che la chiesa non stava più insegnando alcune delle dottrine di Armstrong e nel 1989 circa 3.000 membri abbandonarono la chiesa per formare la Chiesa di Dio di Filadelfia, con lo scopo di preservare le dottrine originarie di Armstrong.

 

Nonostante questo, nel 1990 la chiesa raggiunse il più alto numero di partecipanti alle funzioni religiose settimanali: circa 133.000 persone. Ma ulteriori cambiamenti dottrinali furono introdotti da Tkach, che si rendeva sempre più conto che molti insegnamenti di Armstrong, anche se fatti in buona fede, non avevano un solido fondamento nella Bibbia. L’aspetto centrale del vangelo è Gesù Cristo e la grazia di Dio e non le profezie o il millennio. Col passare del tempo le minori entrate finanziarie costrinsero a riduzioni del budget, con influenze negative sul programma televisivo, mentre altri vecchi libri di H. Armstrong vennero ritirati dalla circolazione o corretti.

 

Nel 1991 Tkach rielaborò l’interpretazione del concetto biblico di essere “nati di nuovo” e fece inoltre presente che gli esseri umani non diventeranno mai Dio. Annunciò poi uno studio sull’identità attuale delle dieci tribù “perdute” d’Israele e accettò la divinità dello Spirito Santo. Il numero dei membri, la frequenza alle funzioni religiose e le entrate finanziarie iniziarono lentamente a diminuire.

 

Durante il 1992, le entrate continuarono a ridursi e un ministro di rango elevato, assieme a circa 3.000 membri, lasciò la chiesa per formare la Chiesa di Dio Globale.

 

Nel 1993 la chiesa accettò la dottrina della Trinità e dichiarò che la croce non è un simbolo pagano, che non è peccato avere immagini di Gesù e che è lecito per i cristiani votare. Questi cambiamenti potrebbero sembrare insignificanti per la maggior parte dei cristiani, ma ognuno di essi andava a sgretolare dei credi molto cari ai membri della chiesa, credi che erano ritenuti essenziali per esprimere la propria devozione a Dio. Ognuno di questi cambiamenti dovette essere spiegato alla luce della rivelazione biblica ed era ugualmente importante spiegare come mai le argomentazioni precedenti non erano corrette.

 

Nel 1994 venne definitivamente sospeso il programma televisivo e furono licenziati dei dipendenti. La chiesa arrivò inoltre ad affermare che si possono trovare veri cristiani anche nelle altre denominazioni.

 

Ma probabilmente il cambiamento più traumatico arrivò nel dicembre del 1994: Tkach annunciò che i cristiani non devono osservare le leggi del Vecchio Patto come i Sabati settimanali e annuali, le due o tre decime e le carn i impure. Sotto molti punti di vista, l’osservanza del Sabato era stata la dottrina fondamentale della chiesa, per cui tale cambiamento rappresentava la rottura più grande col passato.

 

Molti membri non accettarono questi cambiamenti: dopo decenni in cui si era associata la propria identità di cristiani con l’osservanza del Sabato, con tutti i sacrifici che ciò spesso comportava, non era certo facile accettare l’idea che dopotutto non era poi così importante.

 

All’inizio del 1995, centinaia di ministri e circa 12.000 membri si separarono per formare la Chiesa di Dio Unita. Molte migliaia di membri invece smisero completamente di frequentare una qualsiasi chiesa. Diverse congregazioni locali si ritrovarono con meno della metà dei membri che avevano prima e le entrate della chiesa crollarono di un ulteriore 50%, tanto che fu necessario licenziare centinaia di impiegati. Amici furono separati e intere famiglie divise: fu un periodo di angoscia e depressione.

 

Ma allo stesso tempo accadde anche qualcosa di inaspettato: molti membri, dopo mille combattimenti interiori per comprendere i cambiamenti dottrinali, iniziarono a provare un nuovo senso di pace e gioia attraverso una rinnovata fede in Gesù Cristo; la loro identità era in Lui, non nelle specifiche leggi che osservavano.

 

La dottrina sul Sabato fu cambiata affinché fosse più in linea con le Scritture e il risultato fu che i membri iniziarono ad essere più spirituali, focalizzandosi di più sul proprio rapporto personale con Gesù Cristo e rinnovando il proprio impegno verso l’adorazione. Dal punto di vista dell’organizzazione della chiesa, quindi, i cambiamenti ebbero effetti catastrofici, ma dal punto di vista spirituale, furono la cosa migliore che fosse mai accaduta nella Chiesa di Dio Universale.

 

Alcuni ulteriori cambiamenti dottrinali furono attuati nel 1995: la chiesa respinse ufficialmente la dottrina secondo la quale i popoli anglosassoni discendevano dalle dieci tribù d’Israele e permise l’osservanza di festività come il Natale e la Pasqua di Resurrezione.

 

Un altro grande cambiamento avvenne alla fine del ’95: Joseph Tkach sr. morì dopo una breve battaglia contro il cancro. Aveva intanto designato suo figlio Joe come suo successore e il consiglio direttivo della chiesa approvò la nomina.

Joseph Tkach jr.

E’ stato un decennio tumultuoso. Adesso la Chiesa di Dio Universale si è praticamente dimezzata; il ministero televisivo, in passato uno dei più importanti negli Stati Uniti, è stato interrotto. La diffusione della rivista La Pura Verità è crollata da una punta massima di 8.000.000 copie mensili distribuite in tutto il mondo a meno di 150.000. Il numero di impiegati negli uffici centrali di Pasadena è sceso da 1.000 a circa 180. Anche alcuni pastori sono stati licenziati e ministri non stipendiati adesso si prendono cura di molte congregazioni.

 

Le proprietà della chiesa a Pasadena è stata messa in vendita, mentre l’università della chiesa (Ambassador University) è stata costretta a chiudere perché sono venuti meno i sussidi finanziari: anch’essa è stata venduta. Un’era di cambiamenti sta arrivando alla conclusione.

 

A questo punto anche le chiese evangeliche hanno rivalutato la propria posizione nei confronti della Chiesa di Dio Universale. Uno dei primi gruppi a mostrare amicizia è stata la Scuola di Teologia “Haggard” dell’Università biblica “Azusa Pacific” e anche il Seminario Teologico “Fuller” ci ha aiutato moltissimo.

 

Il “Christian Research Institute” (che si occupa dei gruppi settari) si è complimentato con la chiesa quando ha accettato la dottrina della Trinità. Nel 1995 molti altri gruppi evangelici ci hanno accolto come fratelli nella fede e vogliamo ricordare tra questi la Chiesa Internazionale del “Four Square Gospel”. Siamo ovviamente molto grati per tutti questi gesti di riconciliazione.

 

Nel marzo del 1996, Joe Tkach ha scritto un’editoriale ne La Pura Verità scusandosi con i membri e con tutti coloro che sono stati feriti dagli insegnamenti e dalle pratiche erronee della chiesa, chiedendo a tutti perdono e allo stesso tempo cooperazione. Nel luglio del ’96, l’autorevole rivista americana Christianity Today ha pubblicato un lungo articolo sulla Chiesa di Dio Universale e nel 1997 la chiesa è stata accettata come membro della “National Association of Evangelicals” (Associazione Nazionale degli Evangelici negli Stati Uniti).


Ad un bivio

L’apostolo Paolo, dopo il suo incontro con Cristo sulla strada per Damasco, iniziò a predicare immediatamente che Gesù è il Figlio di Dio (Atti 9:20), ma nonostante ciò non fu accettato subito nella comunità cristiana. I cristiani di Gerusalemme erano scettici nei suoi confronti e occorse la mediazione di Barnaba per introdurlo nel gruppo (versi 26-27). Non molto tempo dopo, Paolo fu inviato a Tarso (verso 30).

 

Dio aveva grandi piani per Paolo, ma fu necessario un bel po’ di tempo prima che si realizzassero. Paolo trascorse tre anni in Arabia e molti altri a Tarso. Non sappiamo cosa predicò e a chi si rivolse durante questo periodo, ma sarà senz’altro stato un tempo di meditazione e chiarificazione dei propri pensieri e idee. Paolo aveva sentito le argomentazioni dei primi cristiani e conosceva bene anche le tesi degli increduli giudei; ma lui aveva sperimentato l’innegabile evidenza che Gesù è, in effetti, il Messia.

 

Paolo fu aiutato dai suoi nuovi amici cristiani. Già conosceva i loro insegnamenti e gli insegnarono ancora altre cose, eppure aveva molti quesiti in sospeso: perché il Messia dovette morire? Perché i giudei non avevano accettato il Messia che Dio aveva mandato? In che modo la religione giudaica li aveva fatti per così dire naufragare? Se era possibile essere giusti agli occhi di Dio osservando le leggi del Vecchio Patto, allora perché Dio mandò Suo Figlio a morire per gli uomini? Paolo probabilmente pensò a lungo su tutti questi argomenti, che troveranno poi espressione formale nelle sue epistole. Occorsero molti anni per mettere in atto il passaggio da una fede e un’adorazione, radicate nell’Antico Testamento, ad una fede basata sul Nuovo Patto.

 

Paolo, che pure Dio aveva scelto per essere missionario tra i gentili, dovette aspettare nell’ombra per molti anni. Luca ci dice che Paolo non c’era affatto quando i primi gentili iniziarono a convertirsi (Atti 10) e in effetti Paolo entra in gioco solo dopo che molti gentili erano già entrati nella chiesa ad Antiochia (Atti 11: 20-26). E fu solo dopo aver trascorso altro tempo ad Antiochia, che Paolo finalmente partì per fare quell’opera missionaria per la quale Cristo l’aveva chiamato.

 

Ci sono molte similitudini tra la storia dell’apostolo Paolo e quella della Chiesa di Dio Universale. Anche noi abbiamo avuto le nostre radici nel Vecchio Patto e poi il Nuovo ci è stato rivelato. Lo abbiamo accettato con grande gioia e ci sono stati fratelli cristiani che, come Barnaba, ci hanno aiutato a farci riconciliare con gli altri cristiani e ci hanno aiutato a capire. E allo stesso modo ci occorre del tempo per capire la nostra identità e il nostro ruolo all’interno del mondo cristiano.

 

Ovviamente non abbiamo illusioni di grandezza; sappiamo che non siamo così importanti come l’apostolo Paolo e non pensiamo di poter mai sconvolgere il mondo o trasformare la chiesa così come fece Paolo. Ma allo stesso tempo ci aspettiamo che Dio possa usarci per predicare l’Evangelo di Gesù Cristo. Forse c’è uno spazio là fuori dove c’è bisogno della nostra esperienza; forse Dio sta preparando per noi situazioni che ancora non esistono. Non lo sappiamo ancora, ma siamo pronti a rispondere alla guida di Dio.

Perché oggi esiste la Chiesa Cristiana della Grazia?

Riconosciamo che molte delle vecchie dottrine della Chiesa di Dio Universale erano sbagliate e riconosciamo che la chiesa non sarebbe mai esistita senza tali dottrine. Però non possiamo arrivare alla conclusione che Gesù Cristo ci abbia liberato dai legami del passato solo per farci poi sciogliere. Lui ha comprato e ha pagato anche per questa chiesa che, quindi, appartiene a Lui e noi gli abbiamo detto che può averla! Se può essere di qualche valore per Lui, può usarla come Suo strumento e noi saremo felici di essere guidati dalla Sua mano. Gioiamo nell’avere un rapporto personale con Lui e crediamo che ci stia già utilizzando in modo proficuo.

 

Oggi non siamo più degli affiliati alla Chiesa di Dio Universale ma siamo una chiesa italiana autonoma che continua ad avere come riferimento Grace Communion International (la nuova Chiesa di Dio Universale). Siamo in una fase di riscoperta del ruolo dell’adorazione, del ruolo dei doni spirituali dei membri e del loro ministero laico all’interno delle congregazioni. Stiamo imparando in sostanza a operare in modi del tutto nuovi per noi.

 

Tra i nostri punti di forza possiamo annoverare un grande rispetto per le Scritture e una volontà ferrea di fare ciò che esse insegnano. Riconosciamo che Gesù, come nostro Salvatore e Signore, ci insegna cosa dobbiamo pensare, dire e fare. Sappiamo che è Cristo che fa la differenza nel nostro modo di vivere: è Lui che trasforma le nostre vite e ci dona la vita eterna.

 

Abbiamo anche sottolineato l’importanza della preghiera e dello studio come aspetti importanti della crescita spirituale. La nostra storia recente ci fa apprezzare la grazia di Dio e ci mette in guardia dal legalismo. Naturalmente la storia non è finita. Gesù non ha ancora finito la Sua opera con noi; siamo ancora nel processo di essere formati e modellati secondo il Suo scopo. Siano benvenuti tutti coloro che desiderano essere trasformati dall’amore di Cristo insieme a noi.

 

Rendiamo lode, onore e adorazione a Colui che è il nostro Signore e Salvatore, sforzandoci di conoscere la Sua volontà per le nostre vite.

 

 

 

 

 

Chiesa Cristiana della Grazia
(già Chiesa di Dio Universale)
Casella Postale 67
Brembate di Sopra (BG)
24030

 

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