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Benvenuto nel nostro sito! |
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In questo breve messaggio di benvenuto abbiamo il desiderio di chiarire qual è lo scopo del sito della Chiesa Cristiana della Grazia.
Come seguaci di Cristo desideriamo proclamare le meraviglie di Colui che ci ha chiamati dalle tenebre alla Sua mirabile luce, perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato
il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. (Giovanni 3:16)
Questo è il progetto che Dio Padre ha per ogni uomo e la Bibbia afferma che la salvezza
viene elargita solo per grazia, per la misericordia che Dio ha verso ognuno di noi!
Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. (Efesini 2:8)
Questo è l’inizio di un percorso molto articolato nel quale non siamo soli, ma Dio ci dà tutto l’aiuto necessario per affrontare le difficoltà della vita: il Suo Santo Spirito.
Non volendoci dilungare, concludiamo con l’esortazione che ci ha spinti a preparare il nostro sito: “ Crescete nella grazia e nella conoscenza del Signore e Salvatore nostro Gesù Cristo. A Lui sia la gloria, ora e in eterno. Amen.” (2 Pietro 3:18)
Benvenuti in questo sito a tutti coloro che vogliono approfondire la conoscenza di nostro Signore perché solo a Lui appartiene la gloria!
Nuccio Patelmo |
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Meditazioni sulla Parola
“Meditazioni sulla Parola” è una nuova rubrica composta da brevi messaggi audio, con la quale desideriamo offrire un servizio complementare alle Riflessioni “Giorno per Giorno”.
Ci rendiamo conto che ci sono tante persone che trovano difficoltà nella lettura e non vogliamo privarle dell’opportunità di ascoltare, migliorare la conoscenza, o approfondire
i contenuti della Parola di Dio.
Con questo, ribadiamo il nostro impegno affinché: "Crescete nella grazia e nella conoscenza del Signore e Salvatore nostro Gesù Cristo. A Lui sia la gloria, ora e in eterno. Amen.”
(2 Pietro 3:18)
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La nostra identità in Cristo
Ecco un uomo che aveva le idee ben chiare sulla vera identità. Paolo non volle identificarsi in alcuna organizzazione umana, benché discendesse dal popolo eletto di Dio, ma affermò che tutto aveva poca importanza, rispetto alla conoscenza del Signor Gesù. Il versetto 20 attesta la nostra vera identità: “Quanto a noi, la nostra cittadinanza è nei cieli, da dove aspettiamo anche il Salvatore, Gesù Cristo, il Signore”.
Noi tutti abbiamo un’identità spirituale che proviene dal patto eterno sancito col Signore, Gesù Cristo. Con questa nuova identità ci siamo impegnanti a vivere secondo la Sua Parola, perché solo da essa si può trarre tanto la vera sapienza che l’insegnamento di tutti i doveri del cristiano. La nostra identità è strettamente legata a quella del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, di cui la Chiesa ne costituisce il corpo.
Gesù stesso interrogò i Suoi discepoli sulla Sua propria identità; leggiamo Matteo capitolo 16 versi da 13 e 14: “ Poi Gesù, giunto nei dintorni di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «Chi dice la gente che sia il Figlio dell'uomo?» Essi risposero: «Alcuni dicono Giovanni il battista; altri, Elia; altri, Geremia o uno dei profeti»”.
In questi versetti sembra che Gesù voglia fare un’inchiesta, un sondaggio di opinione, per vedere ciò che la gente pensa di Lui. Egli conosceva bene le attese della gente ma voleva verificare se i discepoli cominciassero a vedere le cose da una prospettiva diversa da quella del mondo e dessero delle risposte diverse!
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Apparenze 
Giorno per Giorno - 22 Gennaio 2012
"Ma quando la bontà di Dio, nostro Salvatore, e il suo amore per gli uomini sono stati manifestati, egli ci ha salvati non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, mediante il bagno della rigenerazione e del rinnovamento dello Spirito Santo" (Tito 3:4-5).
Le cose non sempre sono come appaiono. Questo fu certamente il caso di Gesù. La folla lo vide come l’uomo dei miracoli che poteva guarire le sue malattie. Arrivavano da tutta la regione per vederlo, sentirlo parlare ed essere guariti. A volte la folla era così tanta che Gesù aveva una barca pronta sulle rive del Mare di Galilea per evitare che lo pressassero.
Dopo una giornata passata con Gesù che insegnava e guariva i malati, la gente tornava a casa, alla famiglia, al lavoro e la vita ritornava alla normalità.
Si chiedevano chi era quell'uomo straordinario che guariva i malati, e parlavano di lui. Egli ispirava un senso di speranza in loro. Alcuni dicevano che era Giovanni il Battista, altri che era tornato il profeta Elia. Le cose non sono sempre come appaiono.
Sarebbe venuto il giorno in cui si sarebbe sentito parlare di nuovo di quest’uomo che poteva cambiare le loro vite. Gesù non era solo un maestro, un profeta o un guaritore. Egli era Dio nella carne, Dio in mezzo a noi e uno di noi. Prese la nostra stessa umanità per cancellare i nostri peccati e darci la sua giustizia...
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